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venerdì 13 gennaio 2012

Libro del giorno: "Qualità della vita nei disturbi mentali" di Di Munzio W, Freeman H, Katschnig H, Sartorius N. (CIC Edizioni Internazionali di Roma)


Il lavoro di Walter Di Munzio e dei suoi colleghi stranieri tratta della specifica relazione che intercorre tra la qualità della vita e i disturbi mentali, tentando di giungere ad una concordanza sulla definizione e sulla misurazione della qualità della vita, specialmente nel campo della salute mentale, e sul modo in cui i risultati delle valutazioni sulla qualità della vita possono essere al meglio utilizzati. Il libro mette insieme le teorie più avanzate in materia, includendo in modo particolare le idee sul passare dalla verifica della qualità della vita alle azioni specifiche mirate al suo miglioramento. Il volume si occupa inoltre dei nuovi sviluppi nella misurazione della qualità della vita e dell’abuso di sostanze, della esperienza italiana, ma anche di questioni relative alla qualità di vita che hanno a che fare con esperimenti farmacologici reali, della ricerca sui servizi della salute mentale e della promozione della salute.

Cascina Clarabella, l'agriturismo dei 'matti' della Lombardia


Immerso tra le vigne, l'agricoltura biologica, il miele e i paesaggi della Franciacorta c'e' l'Agriturismo di Cascina Clarabella con i suoi 'matti'. E' qui che e' nato il nuovo approccio al disagio mentale, che da realtà locale promette di diventare un modello adatto ad essere diffuso in tutto il mondo. Dal 1978, quando fu istituita la legge Basaglia con la quale sono stati aboliti i manicomi, i metodi per affrontare i problemi psichici hanno subito (almeno nella teoria) un'inversione: dall'esclusione e dall'isolamento del paziente, si e' arrivati a iniziative che favoriscono sempre più la sua inclusione e l'interazione sociale.

giovedì 12 gennaio 2012

Da oggi il corso di Comunicazione Efficace al Csm

Avrà inizio oggi, a partire dalle 18, presso i locali del nuovo Centro di Salute Mentale di Campobasso, il corso di "Comunicazione Efficace" organizzato dall'associazione per la promozione della salute mentale, Promosam, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Campobasso. Il corso si configura come un vero e proprio strumento per l'abilitazione alla comunicazione efficace che avverrà tramite la lettura di dispense predisposte da un gruppo di collaboratori dell'associazione culturale sotto la direzione del dottor Franco Veltro, responsabile del Csm di Campobasso. Per un totale di 18 ore, gli incontri si terranno secondo un calendario da stabilire di volta in volta. E vedranno i cittadini iscritti affrontare argomenti  di varia natura così come elaborati nell'unità del manuale di riferimento.

martedì 10 gennaio 2012

Il Totem dell'Ascolto.


Dallo scorso 20 dicembre è attivo il nuovo Centro di Salute Mentale di Campobasso sito in via Garibaldi. Dinanzi al centro, posto all’entrata, ad accogliere gli utenti e i loro famigliari è stato installato il Totem dell’ascolto.
La scultura, ideata dall’artista Mario Serra e realizzata insieme alla Cooperativa Sociale Laboratorio Aperto, è  appunto dedicata al tema dell’ascolto. Realizzata in ferro legno e vetro presenta diverse  mani le quali indicano  l’importanza della gestualità nella comunicazione informale.
Il totem rientra in un progetto più ampio detto “ La città del sorriso” ed ha lo scopo di comunicare alle persone sentimenti piacevoli e di sensibilizzarle sul tema della salute mentale.



Rete della Salute Mentale Campobasso

Sanità: Molise; approvato piano riabilitazione 2012-2013


Lo scorso 2 gennaio il presidente della Regione Molise, Commissario ad acta per la sanità, Michele Iorio, con proprio decreto ha approvato il ''Piano della riabilitazione 2012-2013''. Il documento riorganizza il settore, a livello sia ospedaliero sia territoriale, colmando un vuoto normativo. Fino ad oggi, infatti, non era ancora possibile fissare un fabbisogno per le attività riabilitative. Il modello organizzativo - si spiega nel documento - recepisce le indicazioni fornite dal nuovo piano di indirizzo del Ministero della Salute ed è focalizzato sui bisogni del paziente.

Messa a punto una tecnica per misurare il recupero di coscienza.

L'esperienza cosciente può essere interamente generata all'interno del cervello come accade, ad esempio, quando sogniamo e siamo completamente disconnessi dall'ambiente esterno.Tuttavia la nostra valutazione del livello di coscienza di una persona si basa unicamente sulla capacità di quella persona di comunicare con l'ambiente esterno. Questa discrepanza può assumere particolare importanza nel caso di quei pazienti che, dopo essere sopravvissuti ad una grave lesione celebrale, possono recuperare coscienza senza riprendere la capacità di comprendere, muoversi e comunicare. Una collaborazione tra il gruppo di Marcello Massimini del Dipartimento di Scienze Cliniche "Luigi Sacco" dell'Università degli studi di Milano e il Coma Science Group di Steven Laureys dell'Universitè de Liege in Belgio, ha messo a punto un lavoro pubblicato su Brain che mostra come, misurando la comunicazione tra le aree celebrali, si possa distinguere a livello individuale i pazienti in stato vegetativo (VS) e i pazienti che recuperano un livello minimo di coscienza  (MCS).Questa misura può essere ottenuta al letto del paziente e non richiede nè l'integrità delle vie di senso e motorie nè la capacità del soggetto di comprendere o eseguire dei comandi.

giovedì 5 gennaio 2012

Rsm: sul web il nostro "Messaggio di Speranza"


Ci sono cose che non vanno dimenticate. Cose che riempiono la vita, che fanno riflettere tra un sorriso e le fatiche di tutti i giorni. Così, ritrovare su youtube il cortometraggio "Messaggio di Speranza" (http://www.youtube.com/watch?v=pyPfYNDZFYQ) - realizzato dal regista Willy Mussini in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale di Campobasso, la cooperativa "Laboratorio Aperto", l'associazione "Liberamente Insieme" ed il Centro diurno cittadino - è una sorpresa più che bella. Un ricordo da recuperare senz'altro, a testimonianza di come i disagi condivisi e, soprattutto, la voglia di superarli, aprano porte inaspettate, creino rapporti impensabili, uniscano al di là dei confini nazionali, di quelli linguistici o religiosi.
Di seguito la breve storia dell'esperienza a cura del presidente dell'associazione "Liberamente Insieme", Gianpietro Petrone.